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Udite udite!
Lunedì 13 maggio 2013, dalle ore 10.30 in poi, presso l'Ufficio Biblioteche della Provincia di Brescia (via Fontane n. 29 zona Monpiano), si terrà il primo incontro nazionale degli utenti ClavisNG.
Tutti i Sistemi Bibliotecari e le Biblioteche che utilizzano il software di gestione ClavisNG sono invitati per quello che sarà un primo incontro conoscitivo ma anche di proposte di cooperazione e collaborazione concrete.
Considerando quanti siete diventati negli ultimi anni, siamo molto contenti di questo incontro che è stato promosso innanzitutto dagli utenti ClavisNG. Speriamo che possa essere il primo di una serie, sia perchè crediamo ci sia bisogno del contributo di tutti per permettere all'organismo ClavisNG di crescere in maniera equilibrata, sia perchè pensiamo che la condivisione dello stesso software possa essere un'ottima base per la creazione di collaborazioni virtuose tra le biblioteche. Per questo ci saremo anche noi :)
Vi aspettiamo numerosi!
Per eventuali informazioni potete contattare Miriam Scarabò (Sistema Bibliotecario della Provincia di Gorizia) oppure l'Ufficio Biblioteche della Provincia di Brescia (tel. 030-3748901 rif. dott.ssa Claudia Bonardelli).
Abbiamo creato un gruppo aperto a tutti i bibliotecari che usano ClavisNG e DiscoveryNG.
Lo trovate all'indirizzo https://groups.google.com/forum/#!forum/clavisng-discoveryng-users ;)
Un google group non è altro che una mailing list a cui tutti possono iscriversi e i cui messaggi sono visibili anche online. All'inizio avevamo pensato ad una piattaforma gestita direttamente da noi (ad es. con Mailman), poi abbiamo riflettuto sul fatto che ci piacerebbe vedere una community maggiormente indipendente da Comperio, in grado di crescere in maniera autonoma partendo dalla base comune fornita dall'utilizzo di uno stesso gestionale.
Una comunità in crescita
Nell'ultimo anno la comunità di utenti Clavis è cresciuta parecchio. Dalla scorsa estate hanno iniziato ad usarlo il Sistema Bibliotecario dei Castelli Romani, la rete Bibliolandia, il Sistema Bibliotecario della Regione Val d'Aosta. Quest'inverno è arrivata anche la rete delle Biblioteche Civiche Torinesi e tra non molto prenderanno il via il Sisema Bibliotecario della Provincia di Padova e la Rete Bibliotecaria Bresciana.
Per questo motivo capita sempre più spesso di trovarci a fornire consigli e buone pratiche legate tanto a ClavisNG quanto all'impatto organizzativo che può rappresentare l'adozione di un gestionale esplicitamente progettato per servire una rete di biblioteche. Dove possibile cerchiamo la collaborazione dei nostri utenti "esperti", in altri casi cerchiamo di far circolare quei "documenti interni" comprensibili da chi usa il programma e nati dopo anni di esperienza.
Purtroppo non basta. Non ci è sempre possibile organizzare incontri formativi, nè i documenti che circolano sono sufficienti ad esaurire le domande che riceviamo. Spesso le esigenze informative non si limitano alla fase di avvio, ma sono una costante nel rapporto con i nostri clienti. Dalle consulenze di carattere biblioteconomico al confronto sui temi più "alla moda" nel campo delle scienze dell'informazione (ebook, apps...).
Un luogo di confronto tra utenti
Considerato il patrimonio di conoscenze sparso nelle molte biblioteche e la frequenza con cui ci siamo trovati a dire "dovresti vedere cosa hanno fatto in un altro sistema", abbiamo pensato che la mailing list potesse essere la cosa più semplice e utile da realizzare. L'idea è di avere uno spazio aperto a tutti dove poter dialogare con persone che usano lo stesso software per il loro lavoro quotidiano, ma anche poter incontrare e confrontare esperienze lavorative in biblioteca al di là dei software (scelte organizzative, progetti o idee innovative).
Ne approfitto per sottolineare che non si tratta di un canale di comunicazione ufficiale con l'azienda (per quello c'è Zendesk). Di certo anche per noi sarà un punto di riferimento e saremo i primi a partecipare, tuttavia lo spirito con cui abbiamo aperto il gruppo è la creazione di una piattaforma della comunità di utenti e per la comunità di utenti. Dopotutto uno dei segreti desideri (e timori) di chi sviluppa prodotti open source è scoprire nuovi utenti che stanno sperimentando l'uso del software senza il supporto degli sviluppatori, proprio in virtù del fatto che è open source. Solo attraverso questi confronti saremo in grado di crescere e migliorare.
